Statuto

Indice degli articoli

Denominazione, sede e durata
Scopo sociale
Attività sociale
Adesione a enti di promozione, federazioni sportive e organismi nazionali ed
internazionali

Prestazioni degli associati
Soci
Modalità di ammissione
Diritti e doveri degli associati
Scioglimento del rapporto sociale
Intrasmissibilità delle quote sociali
Finanziamento della Associazione
Patrimonio sociale
Esercizio sociale
Bilancio
Utili e residui attivi
Divieto di distribuzione degli utili
Rappresentanza legale
Organi sociali
Assemblea
Assemblea straordinaria
Consiglio Direttivo: compiti e funzioni
Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento
Obblighi dei membri del Consiglio Direttivo
Il Presidente
Controversie tra gli associati
Scioglimento dell’associazione
Devoluzione del patrimonio residuo
Rinvio

Art. 1 – Denominazione, sede e durata

Denominazione, sede e durata È costituita un’ Associazione di Promozione Sociale denominata Associazione Ex Allievi del Liceo Marie Curie di Grugliasco e Collegno. La sede legale dell’Associazione è in Grugliasco. E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta. L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti sia temporanei per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative; o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico. La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

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Art. 2 – Scopo sociale

L’Associazione svolge le proprie attività con finalità di utilità sociale nei confronti dei propri associati e di terzi, senza alcuno scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati. È apartitica, apolitica ed è costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile. L’Associazione si propone di:

  • mantenere il legame ideale e sentimentale con il liceo, tra le vecchie e nuove generazioni di studenti;
  • supportare il Liceo nelle attività di orientamento e in progetti e attività culturali, scientifici e didattici a favore dgli studenti;
  • commemorare e celebrare docenti ed allievi che particolarmente si sono resi benemeriti, nonché promuovere iniziative volte a far conoscere la storia del Liceo;
  • favorire riunioni e manifestazioni di Ex Allievi con ogni forma di attività culturale e sociale, ivi compresi eventi musicali, culturali, sportivi, scientifici e aggregativi in genere;
  • sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e a sviluppare principi di solidarismo e valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell’associazionismo.

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Art. 3 – Attivita’ sociali

Per il raggiungimento degli scopi sociali l’ Associazione potra’:

  1. Organizzare incontri di orientamento in entrata o in uscita dal Liceo;
  2. Organizzare corsi di formazione, seminari, dibattiti, congressi, incontri, tavole rotonde, conferenze o partecipare all’organizzazione dei medisimi con altri sogetti, organizzare iniziative, servizi, attività culturali ricreative, corsi, congressi, seminari, dibattiti e divulgazioni di libri, riviste, bollettini e altri supporti;
  3. Affittare, gestire locali e immobili ove sia reso possibile ai Soci, in possesso dei requisiti idonei, l’esercizio, la ricerca, lo studio la diffusione e la formazione nell’ambito di arti e tecniche in accordo con i fini sociali;
  4. Acquistare beni mobili e strumentali ai fini della didattica del Liceo e della gestione dell’Associazione;
  5. Assumere personale o collaboratori anche in modo saltuario o temporaneo, e giovarsi altresì delle prestazioni di persone esterne all’Associazione stessa;
  6. Realizzare e promuovere studi, indagini e ricerche;
  7. Realizzare pubblicazioni, articoli, giornali, traduzioni di testi pertinenti;
  8. Stipulare intese e convenzioni con Enti, Associazioni e altri organi pubblici e privati nazionali o stranieri per promuovere iniziative in sintonia con gli altri scopi sociali;
  9. Giovarsi, oltre che alle quote associative, di eventuali contributi specifici e di donazioni; potrà inoltre inoltrare richiesta per ricevere sovvenzioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati, finalizzati alla realizzazione degli scopi sociali;
  10. Consociarsi ad Altre Associazioni, ad Organismi pubblici o privati o persone fisiche per realizzare promuovere progetti;
  11. Organizzare incontri di carattere culturale ed artistico, e promuovere lo svolgimento di stages, riunioni, e ritrovi tra soci contribuendo a sviluppare il senso di appartenenza e di dialogo tra le generazioni di ex allievi;

L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca sui beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie. Infine, in modo non prevalente e complementare alle altre attività istituzionali e a esclusivo scopo di autofinanziamento, l’associazione potrà gestire attività economiche anche di natura commerciale quali raccolte pubbliche di fondi anche mediante la vendita di servizi e beni di modico valore, nel rispetto della normativa fiscale e dei principi contabili applicabili, ivi compresa l’eventuale tenuta di una contabilità separata.

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Art. 4 – Adesione a enti di promozione, federazioni sportive e organismi nazionali ed internazionali

L’Associazione accetta tutte le disposizioni statutarie, purché non in contrasto con il presente Statuto, di quelle associazioni, circoli o enti, sia nazionali sia internazionali, ai quali deciderà di aggregarsi o di affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia finalità analoghe o complementari.

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Art. 5 – Prestazioni degli associati

L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali si avvale prevalentemente dell’attività volontaria dei soci, prestata in forma libera e gratuita. L’Associazione in caso di necessità può comunque avvalersi delle prestazioni retribuite di lavoratori subordinati, parasubordinati e di lavoratori autonomi, anche ricorrendo ai propri associati, secondo le norme di legge di riferimento.

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Art. 6 – Soci

Il socio e’ colui che aderisce alle finalita’ dell’organizzazione e contribuisce a realizzarle volontariamente, ovvero colui che partecipa all’attivita’ istituzionale dell’ente senza limiti temporali alla vita associativa. I Soci possono essere Fondatori, Ordinari, Sostenitori e Onorari. All’Associazione può appartenere in qualità di socio Fondatore o Ordinario qualsiasi persona non più studente liceale di età non inferiore agli anni 18, che abbia frequentato il Liceo Marie Curie di Grugliasco e Collegno per almeno due anni o vi abbia conseguito il diploma di maturità in seguito ad almeno un anno di frequenza. Possono inoltre essere soci ordinari i professori che abbiano ricoperto la carica di Preside per almeno un anno o che abbiano esercitato l’insegnamento per almeno due anni presso il Liceo e che abbiano lasciato il servizio oppure siano passati ad un incarico diverso da quello di insegnante o preside nelle scuole secondarie superiori e persone con altre cariche (personale non docente) che abbiano prestato servizio per almeno due anni. Sono Soci Fondatori coloro che si costituiscono per la creazione dell’Associazione; sono Ordinari i soci che partecipano alla vita ordinaria dell’Associazione; sono Soci Sostenitori tutti coloro che sostengono moralmente, culturalmente ed economicamente l’Associazione. Il personale docente e non docente in carica può iscriversi in qualità di Socio Sostenitore. In casi speciali il Consiglio potrà altresì ammettere in qualità di soci Sostenitori aderenti Enti o persone che abbiano avuto particolari legami con il Liceo o con l’Associazione e che comunque, per l’opera da essi svolta, abbiano acquistato titoli di benemerenza verso il sodalizio. In determinati speciali casi, il Consiglio potrà altresì attribuire la qualifica di socio onorario. I soci che intendono dimettersi devono fare pervenire le loro dimissioni entro il mese di giugno. Il socio è dichiarato decaduto se entro 30 giorni dalla data di scadenza non avrà versato la quota associativa. In caso diverso l’adesione si intende rinnovata per l’anno seguente con l’obbligo di corresponsione della quota relativa. La quota associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

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Art. 7 – Modalità di ammissione

Per essere ammessi come Soci, dietro presentazione di almeno due Soci, è necessario presentare una domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità: indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza; dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente Statuto e alle deliberazioni degli organi sociali. La presentazione della domanda di ammissione e il contestuale versamento della quota sociale danno diritto ad acquisire a ogni effetto la qualifica di Socio, solo successivamente alla delibera di ammissione da parte del Consiglio Direttivo. Nel caso la domanda fosse respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea dei soci nella sua prima convocazione. Nel caso in cui la domanda venga respinta il Consiglio Direttivo comunica all’interessato le motivazioni dell’esclusione, e questi puo’ presentare ricorso, sul quale si pronuncia a maggioranza dei presenti, in via definitiva, l’assemblea ordinaria dei soci nella sua prima convocazione. È, pertanto, esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa, cosi come richiesto dall’art. 5, comma 1, del D. Lgs. n. 460/97.

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Art. 8 – Diritti e doveri degli associati

Il socio, che, ammesso, sara’ iscritto nell’apposito libro a cura dell’organo amministrativo, ha diritto a ricevere la tessera sociale. Tutti i soci hanno uguale diritto di voto ed hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare alle manifestazioni indette dall’associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative; di votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dell’eventuale regolamento interno, del rendiconto economico e finanziario trasmesso dal Consiglio Direttivo; di essere informato sulle convocazioni assembleari e di poter conoscere e controllare le deliberazioni sociali e il rendiconto secondo quanto stabilito dal presente statuto.

I soci sono tenuti:

  1. al pagamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attivita’. Il mancato pagamento nei termini stabiliti da’ diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio;
  2. alla osservanza dello statuto e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; comprese eventuali integrazioni della cassa sociale e attraverso versamenti di quote straordinarie.

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Art. 9 – Scioglimento del rapporto sociale

Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ai singoli soci può avvenire per recesso volontario in qualsiasi momento, per causa di morte e per esclusione. Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie, arreca danni morali o materiali all’Associazione, danneggia l’immagine dell’Associazione con il suo comportamento sociale. L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo, salvo successiva ratifica dell’Assemblea, a maggioranza assoluta dei suoi membri, con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso. L’esclusione ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve comunicazione scritta. I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio Direttivo dietro pagamento di una nuova quota d’iscrizione. I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento nella prima Assemblea, presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione.

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Art. 10 – Intrasmissibilità delle quote sociali

Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D. Lgs. n. 460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili e non sono rivalutabili.

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Art. 11 – Finanziamento dell’Associazione

Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • quote degli associati, che possono essere richieste: all’atto dell’ammissione; per il rinnovo annuale della tessera; quale contributo straordinario; a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;
  • entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni; – erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati. Altre entrate derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento dei fini istituzionali dell’Associazione.

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Art. 12 – Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione; – da lasciti e donazioni diverse;
  • dall’eventuale fondo di riserva.

Il patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto. Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione, né pretendere la propria quota.

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Art. 13 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale dell’Associazione coincide di norma con l’anno associativo, dal 1° settembre al 31 agosto. L’Assemblea può, con delibera motivata approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio annuale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.

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Art. 14 - Bilancio

Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea. Il rendiconto deve indicare separatamente i dati dell’eventuale attività commerciale attuata accanto all’attività istituzionale anche attraverso una separata relazione di accompagnamento.

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Art. 15 – Utili e residui attivi

Gli eventuali utili e residui attivi del bilancio devono essere devoluti come segue:

  • a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo o ricreativo, in sintonia con gli scopi dell’Associazione; o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e struttura sociali esistenti;
  • al fondo di riserva.

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Art. 16 – Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto proventi e utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’Associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.

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Art. 17 – Rappresentanza legale

La rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Presidente, che la esercita ai sensi di legge.

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Art. 18 – Organi sociali

Gli organi sociali dell’associazione sono costituiti da:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

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Art. 19 – L’Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato a ogni socio, anche in posta elettronica, e tramite affissione in bacheca. L’annuncio deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. L’Assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico- finanziario consuntivo. Essa, inoltre, deve essere convocata entro i venti giorni successivi alla richiesta scritta di almeno un decimo (1/10) degli associati aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.

L’Assemblea deve inoltre essere convocata per:

  • l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi previsti dallo Statuto, ogni quattro anni;
  • la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione;
  • l’approvazione dell’eventuale regolamento e delle sue variazioni;
  • la ratifica sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
  • la ratifica sull’esclusione dei soci;

L’associazione, inoltre, può deliberare su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo, quali, ad esempio:

  • l’approvazione dei rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni d’interesse generale per l’Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
  • l’approvazione delle modalità e di un eventuale ammontare massimo dei compensi per le eventuali prestazioni d’opera che si rendano necessarie ai fini della realizzazione degli impegni dell’Associazione.

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, in alternativa da uno dei due Vicepresidenti o da altro associato in loro assenza. L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. L’Assemblea deve essere riunita in seconda convocazione almeno il giorno successivo alla prima. L’Assemblea s’intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto. Ogni socio ha diritto a un voto. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione e non deve aver avuto, o non deve avere in corso, alcun provvedimento disciplinare. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio può ricevere due deleghe, purché il delegante sia in regola con il versamento delle quote sociali. In occasione delle elezioni del Consiglio Direttivo, i canditati non possono avere deleghe. Ogni socio può essere eletto a ricoprire qualsiasi carica prevista dal presente Statuto. Di ogni Assemblea è redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i presenti, anche non soci. Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi l’ha redatto, è conservato agli atti dell’Associazione e ogni socio può prenderne visione.

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Art. 20 – Assemblea Straordinaria

La convocazione dell’Assemblea straordinaria si esegue con le modalità previste dall’art. 19. L’Assemblea straordinaria dei soci:

  • approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di una “maggioranza qualificata” di soci di due terzi (2/3) e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
  • scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) degli associati, presenti di persona o per delega.

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Art. 21 – Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni

Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

  • redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione;
  • redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione;
  • prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento e ogni altro atto dovuto nei confronti del eventuale personale dipendente e/o degli collaboratori retribuiti;
  • redigere il rendiconto economico-finanziario consuntivo dell’Associazione e del bilancio preventivo e sottoporlo all’Assemblea;
  • sottoporre alla ratifica dell’Assemblea l’importo delle quote associative annue e gli eventuali contributi straordinari;
  • determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento;
  • decidere in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti soci;
  • sottoporre alla ratifica dell’Assemblea l’esclusione dei soci;
  • compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione.

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Art. 22 – Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento

Il Consiglio direttivo e’ eletto dall’Assemblea dei soci ogni quattro anni. E’ composto da un minimo di cinque a un massimo di undici membri scelti fra gli associati, rieleggibili nel tempo. Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e puo’ attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente. Il Consiglio Direttivo e’ convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale a mezzo email, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. In caso di particolare urgenza può essere convocato anche via telefono da parte del Presidente. E’ convocato tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovra’ comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. I membri del Consiglio Direttivo decadono in caso di mancata presenza a più di due riunioni senza essere giustificati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza. In caso di parita’, e’ prevalente il voto del Presidente. Il membro del Consiglio Direttivo che è assente non giustificato per due convocazioni consecutive decade. Il Consiglio, in caso di dimissioni o di decadenza di suoi membri durante il loro mandato, ha la facoltà di nominare per cooptazione non più di quattro altri membri, che scadranno insieme con gli altri Consiglieri. In caso di dimissioni della maggioranza dei Consiglieri si intenderà dimissionario l’intero Consiglio e il Presidente provvederà in tal caso a convocare un’Assemblea ordinaria elettiva entro 30 giorni.

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Art. 23 – Obblighi dei membri del Consiglio Direttivo

Tutte le cariche sociali e gli incarichi istituzionali conferiti a membri del Consiglio Direttivo sono gratuiti, salvo il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo ratificato dall’Assemblea. Possono far parte del Consiglio Direttivo i soli soci regolarmente tesserati, in regola con pagamento della quota sociale.

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Art. 24 – Il Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, tra i propri membri, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione. Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli atti. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano a uno dei due Vice Presidenti, con precedenza a colui che ha maggiore anzianita’ di consiglio ed in caso di parita’ al piu’ anziano di eta’ anagrafica. Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

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Art. 25 – Controversie tra gli associati

Qualunque controversia dovesse insorgere tra gli associati con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, che non rientri nella specifica competenza degli Organi disciplinari, verrà rimessa ad un Collegio di Arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza alcuna formalita’ di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio. Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due cosi’ nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente dell’Associazione.

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Art. 26 – Scioglimento dell’associazione

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori le modalità di liquidazione e determinerà del patrimonio sociale e la sua devoluzione. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quinti (3/5) degli associati.

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Art. 27. Devoluzione del patrimonio residuo

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione avente analoghe finalità, oppure a fini di utilità sociale, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti. Nel rispetto della normativa vigente, dovra’ essere data priorita’ a Istituti scolastici pubblici, e in particolare al Liceo Marie Curie di Grugliasco e Collegno, e detti residui attivi dovranno essere vincolati ad uno o dei seguenti fini: innovazione tecnologica; edilizia scolastica; ampliamento dell’offerta formativa.

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Art. 28. Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli art. 36 e segg. del Codice Civile e, in quanto applicabili per identità di ratio, alle norme sulle associazioni riconosciute; al D. Lgs. n. 460/97, alla Legge Nazionale 7 dicembre 2000, n. 383; alla Legge Regionale 7 febbraio 2006, n.7 e alle loro successive modifiche; alle norme di settore attualmente vigenti.